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L’UE Rafforza la Sua Offensiva contro il Riciclaggio: Un Pacchetto di Misure Rivoluzionarie e il Ruolo Cruciale della Formazione

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L’UE Rafforza la Sua Offensiva contro il Riciclaggio: Un Pacchetto di Misure Rivoluzionarie e il Ruolo Cruciale della Formazione

A cura di Sergio Silvestri

Il 18 gennaio segna una svolta decisiva nella lotta dell’Unione Europea contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Il nuovo pacchetto legislativo, frutto dell’accordo tra il Consiglio e il Parlamento europeo, introduce un insieme di normative volte a rafforzare la vigilanza e la prevenzione a livello continentale. L’obiettivo principale di questo accordo è proteggere i cittadini europei e il sistema finanziario dell’Unione dal riciclaggio di denaro sporco e dal finanziamento del terrorismo.

Secondo Vincent van Peteghem, il Ministro delle Finanze belga, l’accordo rappresenta un passo cruciale verso un sistema antiriciclaggio più efficace e coordinato a livello europeo. Questo miglioramento si tradurrà in una maggiore organizzazione e collaborazione tra i sistemi nazionali di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo. L’obiettivo principale è garantire che i criminali, tra cui gli autori di frodi, la criminalità organizzata e i terroristi, non possano più utilizzare il sistema finanziario per legittimare i proventi illeciti delle loro attività.

Una delle caratteristiche principali del nuovo pacchetto è la chiara distinzione tra norme applicabili al settore privato e quelle relative all’organizzazione dei sistemi istituzionali antiriciclaggio e di lotta al finanziamento del terrorismo (AML/CFT) a livello nazionale all’interno degli Stati membri dell’UE. Questa separazione consentirà una maggiore chiarezza e coerenza nelle regolamentazioni.

In particolare, l’accordo provvisorio si concentra su un nuovo regolamento antiriciclaggio che armonizzerà in modo esaustivo le norme in tutta l’Unione Europea. Questo passo è cruciale perché colmerà eventuali falle utilizzate dai criminali per riciclare proventi illeciti o finanziare attività terroristiche attraverso il sistema finanziario. Parallelamente, l’accordo sulla direttiva si dedica a migliorare l’organizzazione dei sistemi antiriciclaggio nazionali.

Complessivamente, questo accordo segna un importante passo avanti nella lotta al riciclaggio di denaro sporco e al finanziamento del terrorismo in Europa, garantendo una maggiore coerenza, cooperazione e efficacia nell’ambito del sistema finanziario dell’UE.

In questo articolo analizziamo approfonditamente, per singoli aspetti, le nuove regole, dalle quali emerge l’importanza della formazione dei soggetti obbligati come arma fondamentale nella battaglia contro il riciclaggio.

  1. Uniformità Normativa in tutta l’UE: Il pacchetto include un regolamento che mira ad armonizzare le normative antiriciclaggio nell’UE, assicurando una coerenza legislativa tra gli Stati membri. La direttiva affiancata si concentra sull’organizzazione dei sistemi antiriciclaggio a livello nazionale.
  2. Ruolo Centrale dei Soggetti Obbligati nel Quadro AML/CTF: Nel contesto della lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (AML/CTF), i soggetti obbligati – che includono enti finanziari, banche, agenzie immobiliari, servizi di gestione patrimoniale, case da gioco e commercianti – assumono un ruolo fondamentale. Grazie alla loro posizione strategica, questi soggetti sono in prima linea nella rilevazione di attività sospette, fungendo da veri e propri custodi del sistema finanziario.
  • Estensione dell’Elenco dei Soggetti Obbligati: L’accordo provvisorio ha portato all’espansione dell’elenco dei soggetti obbligati, includendo nuove categorie di entità. In particolare, le normative si estenderanno a coprire gran parte del settore delle cripto-attività, imponendo a tutti i fornitori di servizi di cripto-attività l’obbligo di effettuare controlli accurati sulla loro clientela. Questo significa che dovranno verificare dettagliatamente le informazioni relative ai loro clienti e segnalare eventuali attività sospette.
  • Misura Specifica per le Cripto-Attività e Settori Aggiuntivi: In virtù dell’accordo, i fornitori di servizi di cripto-attività saranno tenuti ad applicare misure di adeguata verifica per operazioni di valore pari o superiore a 1.000 EUR. Si aggiungono inoltre specifiche misure per mitigare i rischi legati alle operazioni con portafogli auto-ospitati.

L’obbligo di adeguata verifica della clientela si estende anche ad altri settori, tra cui i commercianti di beni di lusso come pietre e metalli preziosi, gioiellerie, orologerie e orificerie. Inoltre, i commercianti di automobili di lusso, aerei, yacht e beni culturali, come le opere d’arte, rientrano ora tra i soggetti obbligati.

  • Inclusione del Settore Calcistico e Flessibilità degli Stati Membri: Il settore del calcio, riconosciuto come ad alto rischio, vede ora l’inclusione di società e agenti del calcio professionistico nell’elenco dei soggetti obbligati. Tuttavia, data la variabilità dei rischi associati a questo settore, gli Stati membri avranno la discrezionalità di escludere tali soggetti dall’elenco se giudicati a basso rischio. Le norme relative al calcio professionistico entreranno in vigore dopo un periodo di transizione più esteso, cinque anni dall’attuazione, rispetto ai tre anni previsti per gli altri soggetti obbligati.
  1. Implementazione di Misure di Verifica Rafforzate: Il Consiglio e il Parlamento Europeo hanno inoltre implementato misure avanzate di adeguata verifica, focalizzandosi in particolare sui rapporti di corrispondenza transfrontalieri nel settore dei servizi per le cripto-attività. Queste misure mirano a intensificare la sorveglianza e la sicurezza nelle transazioni internazionali, specialmente in quelle che coinvolgono asset digitali.
  • Applicazione di Protocolli Stringenti per Enti Finanziari e Creditizi: Parallelamente, è stato stabilito che gli enti creditizi e finanziari debbano adottare procedure di verifica più rigorose nel caso di rapporti commerciali con individui ad alto patrimonio netto. Questa disposizione è volta a garantire una gestione più attenta e dettagliata di grandi volumi di attività finanziarie, aumentando la trasparenza e riducendo i rischi di operazioni illecite.
  • Conseguenze per la Non Conformità: Inoltre, si sottolinea che la mancata adozione di tali misure di adeguata verifica da parte degli enti creditizi e finanziari sarà considerata come un fattore aggravante all’interno del sistema sanzionatorio. Questo approccio rafforza l’impegno dell’UE nel contrastare il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo, imponendo standard più elevati per la vigilanza e la responsabilità nel settore finanziario.
  1. Nuovi Limiti per i Pagamenti in Contanti nell’UE: In tutta l’Unione Europea è stato stabilito un tetto massimo di 10.000 EUR per i pagamenti in contanti, una misura progettata per rendere più complesso il processo di riciclaggio di denaro per le organizzazioni criminali. Questo limite uniforme in tutta l’UE mira a restringere le opportunità di utilizzare il contante in grandi quantità per scopi illeciti.
  • Flessibilità per gli Stati Membri nell’Imporre Limiti Più Stringenti: Gli Stati membri dell’UE avranno la possibilità di adottare restrizioni ancora più severe, qualora lo ritengano necessario. Questa flessibilità consente ad ogni paese di adattare il limite massimo di pagamento in contanti alle proprie esigenze specifiche e alle condizioni di mercato interne, fornendo uno strumento aggiuntivo nella lotta contro il riciclaggio di denaro.
  • Obblighi di Identificazione per Transazioni Significative in Contanti: Inoltre, l’accordo in via di definizione impone ai soggetti obbligati, come le banche e altre istituzioni finanziarie, di identificare e verificare l’identità dei soggetti coinvolti in qualsiasi operazione occasionale in contanti che rientri nel range tra 3.000 e 10.000 EUR. Questo obbligo rappresenta un passo significativo verso una maggiore trasparenza nelle transazioni finanziarie e un deterrente contro l’uso di contanti per fini illeciti.
  1. Armonizzazione e Trasparenza nella Titolarità Effettiva: L’accordo raggiunto ha portato a una maggiore armonizzazione e trasparenza nelle norme che regolano la titolarità effettiva. Questo concetto si applica alle persone che esercitano un controllo reale o traggono beneficio da un’entità giuridica, come una società, una fondazione o un trust, anche se formalmente il titolo o la proprietà sono registrati sotto un nome diverso.
  • Componenti della Titolarità Effettiva: Proprietà e Controllo L’accordo stabilisce con chiarezza che per determinare la titolarità effettiva è necessario considerare due aspetti fondamentali: la proprietà e il controllo. Entrambi questi elementi devono essere esaminati in modo approfondito per identificare tutti i beneficiari effettivi di un’entità giuridica. Questo include anche le entità non appartenenti all’UE che intrattengono rapporti commerciali o possiedono immobili all’interno dell’Unione. Inoltre, l’accordo fissa la soglia per la titolarità effettiva al 25%.
  • Norme per Strutture Complesse e Protezione dei Dati Vengono inoltre introdotte norme specifiche per le strutture di proprietà e controllo multilivello, mirate a prevenire che soggetti possano celarsi dietro catene complesse di proprietà aziendali. Queste normative sono affiancate da disposizioni dettagliate sulla protezione e conservazione dei dati, con l’obiettivo di facilitare e velocizzare l’attività delle autorità competenti.
  • Registrazione Retroattiva per Soggetti Stranieri Infine, l’accordo prevede l’obbligo di registrazione della titolarità effettiva per tutti i soggetti stranieri che possiedono beni immobili nell’UE, con un’applicazione retroattiva fino al 1º gennaio 2014. Questa misura è volta a garantire una maggiore trasparenza e controllo sul flusso di beni immobiliari all’interno dell’Unione, rappresentando un passo significativo verso una maggiore integrità e sicurezza nel mercato immobiliare europeo.
  1. Focalizzazione su Misure di Verifica per Operazioni con Paesi ad Alto Rischio: I soggetti obbligati, nell’ambito delle normative AML (Anti-Money Laundering) e CFT (Combating the Financing of Terrorism), dovranno adottare misure di verifica più stringenti per le transazioni occasionali e le relazioni commerciali con paesi terzi classificati come ad alto rischio. Questi paesi sono identificati come tali a causa delle loro lacune nei regimi nazionali di lotta al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo, rappresentando un potenziale rischio per l’integrità del mercato interno dell’Unione Europea.
  • Valutazione e Monitoraggio del Rischio da Parte della Commissione Europea: La Commissione Europea assumerà il compito di valutare il rischio associato a questi paesi terzi, basandosi sugli elenchi forniti dal Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale (GAFI), l’organismo internazionale che stabilisce gli standard in materia di antiriciclaggio. La presenza di un elevato livello di rischio in questi paesi giustificherà l’introduzione di contromisure specifiche da parte dell’UE o a livello nazionale, sia per i soggetti obbligati sia per gli Stati membri.

Queste disposizioni enfatizzano l’impegno dell’UE a rafforzare la sicurezza finanziaria interna attraverso la prevenzione e la mitigazione dei rischi associati a operazioni che coinvolgono paesi con sistemi antiriciclaggio e antiterrorismo meno efficaci.

 DIRETTIVA ANTIRICICLAGGIO

  1. Verifica e Segnalazione nei Registri dei Titolari Effettivi: L’accordo provvisorio stabilisce che tutte le informazioni fornite al registro centrale dei titolari effettivi debbano essere sottoposte a un processo di verifica accurato. È fondamentale che soggetti o istituzioni associate a persone o entità colpite da sanzioni finanziarie specifiche siano debitamente segnalati in questo registro. Questo passaggio assicura un maggiore controllo e trasparenza nelle operazioni finanziarie.
  • Poteri Ispettivi e Accesso ai Registri: Gli enti preposti alla gestione dei registri dei titolari effettivi riceveranno il potere di condurre ispezioni presso le sedi dei soggetti giuridici registrati, specialmente in situazioni in cui vi siano dubbi sull’accuratezza delle informazioni fornite. Questa disposizione rafforza la capacità di monitorare e garantire la correttezza dei dati registrati.

In aggiunta, l’accordo prevede che non solo le autorità di supervisione e le pubbliche amministrazioni, ma anche membri del pubblico con un interesse legittimo, inclusi rappresentanti della stampa e della società civile, possano avere accesso ai registri. Questo approccio mira a incrementare la trasparenza e la responsabilità pubblica.

  • Facilitazione delle Indagini su Beni Immobili: Per agevolare le indagini su eventuali schemi criminali legati ai beni immobili, l’accordo assicura che i registri immobiliari siano facilmente accessibili alle autorità competenti. Un unico punto di accesso sarà disponibile per consultare informazioni dettagliate quali il prezzo, la tipologia di proprietà, i dati storici e qualsiasi onere o restrizione legata alla proprietà, come ipoteche e vincoli giudiziari. Questo sistema unificato è progettato per semplificare e velocizzare le indagini su possibili attività illecite legate al mercato immobiliare.
  1. Potenziamento delle Unità di Informazione Finanziaria (UIF) con Accesso Esteso a Informazioni Cruciali: In conformità con l’accordo, le FIU avranno un accesso immediato e illimitato a un’ampia gamma di informazioni finanziarie, amministrative e investigative. Questo include dettagli fiscali, dati su fondi e altri beni congelati a causa di sanzioni finanziarie mirate, informazioni sui trasferimenti di fondi e di cripto-attività, nonché l’accesso ai registri nazionali di veicoli, aerei, unità da diporto, dati doganali e registri delle armi. Questo accesso esteso è progettato per rafforzare ulteriormente le capacità di indagine e analisi delle FIU.
  • Comunicazione e Cooperazione nelle Indagini: Le FIU mantengono una comunicazione costante con le autorità preposte al contrasto del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, inclusi gli organi investigativi, di procura e giudiziari. Particolare attenzione è rivolta ai casi transfrontalieri, dove le FIU collaboreranno strettamente con le controparti negli altri Stati membri coinvolti. Il sistema FIU.net sarà potenziato per facilitare una rapida condivisione di segnalazioni che attraversano i confini nazionali.
  • Considerazione dei Diritti Fondamentali e Potere Decisionale: L’accordo ribadisce l’importanza dei diritti fondamentali nel lavoro delle FIU, assicurando che questi siano sempre presi in considerazione nelle loro decisioni. Viene inoltre stabilito un quadro solido che permette alle FIU di sospendere o negare il consenso a operazioni sospette, fornendo loro il tempo necessario per analizzare i dati, valutare i sospetti e comunicare le loro scoperte alle autorità competenti, al fine di adottare le misure adeguate. Questo quadro rafforza significativamente il ruolo delle FIU come sentinelle contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
  1. Ruolo e Responsabilità dei Supervisori nei Confronti dei Soggetti Obbligati: L’accordo impone che ogni Stato membro dell’Unione Europea assicuri una supervisione adeguata ed efficace di tutti i soggetti obbligati presenti nel proprio territorio. Questa supervisione sarà effettuata da uno o più enti supervisori, i quali adotteranno un metodo di valutazione e intervento basato sul livello di rischio associato a ciascun soggetto obbligato.
  • Segnalazione di Attività Sospette e Collaborazione con le FIU: I supervisori avranno il compito di rilevare e segnalare alle Unità di Informazione Finanziaria (FIU) eventuali casi sospetti che emergono durante le loro attività di controllo. Questo processo di segnalazione è fondamentale per garantire che le attività potenzialmente illecite vengano identificate e gestite in modo tempestivo.
  • Implementazione di Nuove Misure di Supervisione per il Settore Non Finanziario: In aggiunta, l’accordo introduce nuove misure di supervisione specificamente progettate per il settore non finanziario. Queste includono l’istituzione di collegi di supervisione, che avranno il compito di monitorare e valutare la conformità alle normative AML (Anti-Money Laundering) e CFT (Combating the Financing of Terrorism) all’interno di questo settore.
  • Sviluppo di Normative Tecniche da Parte dell’AMLA: L’Autorità per la Lotta al Riciclaggio di Denaro (AMLA) avrà il compito di sviluppare progetti di norme tecniche di regolamentazione. Queste norme definiranno le condizioni generali necessarie per assicurare un funzionamento efficace e conforme dei collegi di supervisione AML/CFT, contribuendo così a un rafforzamento generale del sistema di prevenzione e contrasto al riciclaggio di denaro e al finanziamento del terrorismo a livello europeo.
  1. Importanza delle Valutazioni del Rischio a Livello UE e Nazionale: L’accordo provvisorio sottolinea, inoltre, l’importanza fondamentale delle valutazioni del rischio sia a livello dell’Unione Europea che a livello nazionale come strumenti chiave nel contesto della lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo. Queste valutazioni sono cruciali per identificare e comprendere la natura e l’entità dei rischi associati a queste attività illecite.
  • Ruolo della Commissione Europea nella Valutazione dei Rischi: La Commissione Europea avrà il compito di effettuare una valutazione approfondita dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo a livello dell’UE. Sulla base di questa analisi, la Commissione formulerà raccomandazioni specifiche agli Stati membri, guidandoli sulle migliori strategie e misure da adottare per mitigare efficacemente tali rischi.
  • Responsabilità degli Stati Membri nelle Valutazioni Nazionali: Parallelamente, si richiede che gli Stati membri conducano le proprie valutazioni del rischio a livello nazionale. Questo processo consente di identificare specifiche vulnerabilità e minacce all’interno di ciascun contesto nazionale. Gli Stati membri saranno quindi responsabili dell’attuazione di strategie e politiche mirate a ridurre efficacemente i rischi identificati, assicurando una risposta coordinata e comprensiva a livello europeo contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
  1. Importanza della Formazione: La formazione continua e specializzata per tutti i soggetti obbligati emerge come uno strumento indispensabile. Le nuove regolamentazioni richiedono una comprensione approfondita e un’attuazione consapevole delle norme. La formazione qualificata, come quella offerta dalla Scuola Italiana Antiriciclaggio e dalla European School of Banking Management, diventa quindi fondamentale per garantire che le entità coinvolte siano attrezzate per affrontare efficacemente le sfide del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo.

Prossimi Passi per l’Attuazione del Pacchetto Legislativo: Dopo l’accordo provvisorio, i documenti legislativi sono in fase di perfezionamento e saranno presentati per l’approvazione ai rappresentanti degli Stati membri all’interno del Comitato dei rappresentanti permanenti, nonché al Parlamento Europeo. Una volta ottenuta l’approvazione, sarà necessaria l’adozione formale da parte del Consiglio e del Parlamento Europeo. Successivamente, i testi saranno pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea per poi entrare ufficialmente in vigore.

Conclusione: Il nuovo pacchetto legislativo antiriciclaggio dell’UE segna un avanzamento sostanziale verso una maggiore protezione dell’integrità finanziaria europea. L’efficacia di tale pacchetto sarà fortemente influenzata dall’accuratezza con cui le normative verranno comprese e messe in atto dai soggetti obbligati. È qui che emerge l’indispensabile ruolo della formazione: diventa il veicolo primario per la diffusione delle conoscenze necessarie e per il potenziamento delle competenze. Solo mediante uno sforzo coordinato e una formazione mirata e approfondita si potrà lottare con efficacia contro il fenomeno del riciclaggio di denaro, consolidando la sicurezza e la stabilità dell’intero sistema finanziario del continente europeo.

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